Questa Domenica è uscito sul Corriere della Sera il nuovo inserto dedicato alla cultura che riprende il titolo dell’inserto storico della testata di via Solferino intitolato “La Lettura”.
Sfogliando l’inserto mi capita di leggere un articolo dedicato ai Social Network non dedicato all’aspetto socilogico e blah blah con le solite analisi un po’ noiose ma alla diffusione dei vari social network nel mondo.
Facebook è il più diffuso in assoluto con più di 200 milioni di utenti, ma è interessante sapere che ad esempio in Cina (dove non sono proprio quattro gatti) la maggior parte delle persone utilizza QZone, un social network locale che non utilizza nessun altra nazione anche per problemi ovvi di lingua e si parla di 190 milioni di utenti. E poi c’è Orkut, frequentato in modo massiccio in sudamerica, in particolare in Brasile e quello Russo, dal nome impronunciabile Odnoklassniki. In ascesa Tumblr per ora un must per gli Australiani e Twitter che, al di là dell’enorme popolarità mediatica dovuta all’utilizzo da parte dei vip, ha 175 milioni di iscritti di cui però solo un milione e mezzo posso essere definiti attivi.
Non solo Facebook
15 novembre 2011
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Pubblicato da symbel
Esami di maturità 2009
25 giugno 2009
Ogni anno mi piace chiedermi quali dei temi proposti avrei svolto io se avessi dovuto sostenere gli esami di maturità.
Quest’anno le tracce del tema di italiano sono queste:
- Testo letterario: la «Coscienza di Zeno» di Italo Svevo; riflettere sui concetti di libertà e democrazia, a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino;
- Tema storico: parlare dei 150 anni dell’unità d’Italia, anniversario che cadrà nel 2011;
- Saggio breve: «2009, anno della creatività e dell’innovazione»;
- Tecnico-scientifico: Internet e social network;
- Artistico-letterario: «Innamoramento e amore»;
- Storico-politico: «Origini e sviluppo della cultura giovanile». Allegate molte foto, dagli anni ’50 al Duemila. tra le quali la Vespa, James Dean, Elvis Presley, Mary Quant (l’inventrice della minigonna), i Beatles, la Beat generation, i pacifisti del ’68 con lo slogan «Make love not war», la «Marianna» del ’68 a Parigi, Jim Morrison, i Punk, i paninari, i Nirvana, il logo di Facebook, i rave party.
Tutte molto interessanti, redo che avrei svolto un tema proprio su quest’ultima traccia tematica, bellissima l’idea di accompagnare i testi con immagini evocative.
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Pubblicato da symbel
In Iran è caos totale
25 giugno 2009
In Iran la polizia ammazza o almeno così appare dalle poche immagini e notizie che giungono da Teheran attraverso i blog, facebook e soprattutto Twitter, il social network di microblogging che sarà il tormentone dei prossimi mesi appannando Facebook.
Una riflessione dal punto di vista dell’informazione.
Faccio alcune premesse così mi risparmio le accuse di insensibilità. In Iran c’è un regime, basato su elezioni palesemente truccate, con brogli evidenti documentati o documentabili dove la polizia placa le insurrezioni con le armi e dove l’informazione è bloccata e la censura è totale.
Detto questo, per assurdo e a puro titolo provocatorio (per provocare riflessioni appunto) mi chiedo e vi chiedo: ma voi vi fidate delle informazioni che vengono dagli utenti di twitter? E’ informazione democratica? E’ pluralista?
La risposta immediata nel caso dell’Iran è che è l’unica che abbiamo per colpa del regime. Questo non significa però che non si possa discutere sulle fonti. Insomma se analizzo l’informazione internettiana italiana, di pluralismo monopolizzato da un pensiero comune antagonista e complottista sinceramente non me la sentirei di fidarmi, prenderei tutto quello che ne viene fuori con le pinze.
Se il “bloggismo” si sostituisce al giornalismo vince il pluralismo ma non certo la qualità dell’informazione.
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Pubblicato da symbel
Nuove tecnologie, nuove relazioni
25 maggio 2009
Il messaggio di Papa Benedetto XVI in occasione della 43sima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è interessante per diversi motivi. Primo perché è attualissimo occupandosi del fenomeno dei social network, fenomeno in continua ascesa in questo periodo. Secondo perché si rivolge in particolare ai giovani riconoscendo in loro i veri protagonisti dell’era digitale, parlando loro con un linguaggio chiaro e senza troppi bizantinismi (alla faccia di chi diceva che questo pontefice era poco chiaro ai meno acculturati). Terzo perché si rivolge ai genitori comprendendo la loro fatica ad inseguire i continui mutamenti della società e delle relazioni che in esse sorgono e nelle quali i figli sono immersi. Quarto perché riconosce in modo lucidissimo il ruole che ha Internet nella società moderna, gli aspetti positivi ai quali dedica gran parte del messaggio e quelli negativi senza superficiali demonizzazioni alle quali ci hanno abituati i media tradizionali. Quinto perché ancora una volta ci dimostra che a dispetto della modernità, delle nuove tecnologia, tutto si può ricondurre all’essenza del messaggio evangelico e può essere messo a servizio di esso.
Non mi resta che invitarvi alla lettura integrale del messaggio e a visitare le pagine ad esso dedicato nel nuovo sito Pope2you.
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Pubblicato da symbel
Mi sono iscritto a Twitter
14 maggio 2009
Innanzitutto che cosa è Twitter?
Twitter è un sistema di social networking che ha come scopo principale quello di descrivere la propria vita in real time, attraverso dei messaggi brevi con dei limiti di caratteri simili a quelli degli SMS.
Twitter, al pari di Facebook, sta avendo un grosso successo nel mondo e sta muovendo i primi passi (in realtà esiste da tempo) anche in Italia.
In pratica Twitter è un Facebook limitato all’aggiornamento del proprio status il più frequentemente possibile.
Detto così sembrerebbe una cosa poco utile o almeno infinitamente meno interessante rispetto al cugino Facebook che ha molte più opzioni.
In realtà Twitter è un modo di comunicare molto interessante perché si fonda innanzitutto sulla capacità di sintesi di chi scrive ed esalta quindi la creatività, l’umorismo e la fantasia di chi mette in piazza ogni attimo della propria vita.
E questo è un altro punto. Se per facebook ci si poneva il problema privacy con Twitter la questione è elevata all’ennesima potenza.
Diciamo pure che negli USA Twitter ha ancora più senso perché le connessioni wireless pubbliche sono molto diffuse e molto efficienti e quindi chiunque, ovunque, con il proprio telefonino può dare notizia di sé.
Esibizionismo? Senza dubbio. Poi ognuno usa gli strumenti che ha a disposizione come preferisce, certo però che se uno vuole riservare la propria privacy e scrivere poco o scrivere balle può anche fare a meno di iscriversi a Twitter.
Per chi vuole sapere esattamente cosa è Twitter può leggere la definizione scritta su Wikipedia e un articolo pubblicato tempo fa sul sito di Repubblica.
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Pubblicato da symbel
Richiesta d’amicizia dalla terapia intensiva
14 maggio 2009
Grande scandalo oggi sui quotidiani per un album fotografico pubblicato da un’infermiera su Facebook dove tra le foto di colleghi e corsie d’ospedale spuntano anche i volti di anziani incoscienti e intubati, nel reparto di terapia intensiva.
L’articolo che potete leggere nella sua versione integrale sul sito del Corriere analizza l’uso e l’abuso dei Social Network e lascia spazio a giudizi su Privacy e buon gusto.
Interessante l’articolo, ma ancora di più interessanti i commenti dei lettori che tra l’indignazione e il cinismo si schierano pro o contro Facebook.
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Pubblicato da symbel