All’anima del commercio

28 ottobre 2011

Roma va in tilt per l’apertura di un nuovo centro commerciale e le relative resse davanti al negozio di una nota catena di prodotti elettronici. La mia riflessione pubblicata sul sito di notizie Moschebianche.it

I black bloc di Steve Jobs


San Paolo sotto le mura

30 giugno 2009

Statua di San Paolo antistante la Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma

Statua di San Paolo antistante la Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma

Benedetto XVI domenica scorsa ha annunciato che quello sepolto sotto la Basilica di San Paolo sotto le mura è proprio lui, l’Apostolo delle Genti.
A confermare quello che la tradizione già da duemila anni affermava, è la scienza. Il carbonio parla dei resti di un uomo vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, altre tracce, il tessuto ritrovato, le scritte, le fonti storiche e, come detto prima, anche la tradizione popolare portano altri dettagli che convergono con l’ipotesi iniziale.
Ed è significativo che la Chiesa di solito molto prudente abbia ufficializzato l’identificazione per bocca addirittura del Pontefice.
Per ora è impossibile approfondire ulteriormente quali sono stati i parametri dell’analisi perché coperti dal segreto pontificio. Leggi il seguito di questo post »


La finale delle finali non tradisce

28 maggio 2009

Ieri si è giocata la finale della Champion’s League tra Manchester United e Barcellona, Cristiano Tonaldo contro Lionel Messi, i due giocatori più forti al mondo uno contro l’altro. Di solito quando si “pompa” tanto una finale dominata non solo dalla competizione sportiva ma anche da un gioco notevole di sponsor e immagine, alla fine la partita in sè è deludente perché le due squadre si studiano, sono tatticamente accorte e molto spesso si finisce per trascinarsi a notte inoltrata con supplementari e rigori.
Niente di tutto questo nella partita di ieri sera vinta meritatamente nei tempi regolamentari dal Barcellona per 2 a 0 con i goal di due tra i suoi uomini simbolo Eto’o e, ma guarda un po’, Lionel Messi.
Anche se vorrei sottolineare la prova di Iniesta, mio pupillo da tempo un giocatore coccolato poco dalla stampa sportiva che ieri ha dimostrato di essere un fuoriclasse e il vero motore della vittoria spagnola.
Una partita giocata a viso aperto da due squadre molto diverse ed effettivamente, ieri sera, ha vinto la squadra più forte e chi ha perso ha reso onore ai vincitori senza rimostranze e soprattutto senza conseguenze nel dopopartita.
In queste occasioni e con questa modalità di svolgimento si dice di solito che “ha vinto il calcio”, io non lo dico, dico che per una volta non ha vinto la polemica.


Fenomeni inspiegabili

13 maggio 2009

Il concerto di Marco Carta è stato interrotto tra la delusione di quasi 10000 persone. Troppi per la struttura dell’ex Palacisalfa, che ne può ospitare massimo 2200.
Dopo aver cantato i primi tre brani, il live è stato sospeso per motivi di sicurezza.
Avete capito bene, il cantante dell’hinterland cagliaritano, non solo ha fatto sold out a Roma ma addirittura gli spettatori erano quasi cinque volte tanto la capienza del luogo dove si doveva esibire (si attendono i dati della questura).
Tralasciando per un attimo la cantonata colossale dell’organizzazione, proviamo ad analizzare il fenomeno Carta. 
Per me Marco Carta è un mistero, anche sforzandomi non riesco a capire il motivo del suo successo (o forse lo so ma non voglio crederci). Non è sempre intonato, ha sì una voce “graffiata” ma non particolarmente bella e nemmeno potente, ha una presenza discreta ma ci sono ragazzi molto più presentabili esteticamente, il 90% dei bambini/ragazzini che, ad esempio, cantano nella trasmissione “Ti lascio una canzone” presentata su Rai Uno da Antonella Clerici gli stanno una spanna sopra come bravura (e alcuni anche come statura) e allora? Come si spiega?
Tutto merito di Amici di Maria De Filippi?


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