Apple senza eredi

26 agosto 2011

iTrattore

Steve Jobs lascia. E’ stato annunciato tante volte ma ora è proprio vero, il fondatore della Apple, la casa di Cupertino che ha rivoluzionato il mondo dell’informatica diventa presidente della società lasciando il posto di amministratore delegato a Tim Cook. Di fatto un abbandono come appare chiaro dalla sua lettera di dimissioni:

Ho sempre detto che se fosse mai arrivato il giorno in cui non avrei piu’ potuto rispettare i miei obblighi come amministratore delegato di Apple, sarei stato il primo a dirvelo. Sfortunatamente quel giorno e’ arrivato. Rassegno le dimissioni da amministratore delegato di Apple. Vorrei tuttavia continuare, se il Cda lo ritiene opportuno, come presidente, e rimanere un dipendente dell’azienda. Per quel che riguarda il mio successore, raccomando fortemente che si proceda con il piano previsto e si nomini Tim Cook come Ceo di Apple. Credo che i giorni migliori e piu’ innovativi di Apple siano davanti a noi. E sono ansioso di viverli e contribuire al successo dell’azienda nel mio nuovo ruolo. Ad Apple ho trovato alcuni dei miei migliori amici e vi ringrazio per l’opportunita’ di lavorare con voi per tanti anni”

Steve Jobs è malato da tempo e quindi nessuna particolare sorpresa.
Ciò che mi lascia un po’ perplesso è che si stia già dicendo che praticamente la Apple non avrà più lo smalto di un tempo e perderà sicuramente qualcosa sul campo delle idee innovative, ambito in cui innegabilmente eccelle.
Quindi la Apple sarebbe così dipendente dal suo a.d.? Steve Jobs non sarebbe stato in grado di formare nel tempo un team capace di muoversi con le proprie gambe? Tutto, ma proprio tutto quello che è stato creato dalla Apple dipende in modo indivisibile dalla persona di Steve Jobs?
Se fosse così sarebbe un bel limite, un limite che la società che da sola ha in periodo di crisi un bilancio all’attivo di oltre 7 miliardi di dollari, non può assolutamente permettersi.
In realtà non è così, ovviamente, la figura di Jobs è parecchio importante ma non fondamentale, è vero invece che intorno all’uomo si è formata come un’aurea di santità e misticismo che tanto piace ai milioni di seguaci nel mondo.
Steve Jobs non ha creato solo dei prodotti elettronici ma una vera e propria religione, una filosofia di approccio alla tecnologia e nonostante una politica dei prezzi non proprio abbordabile è riuscito a circondarsi di “drogati della mela morsicata”, veri e propri fan che affollano le presentazioni di un nuovo prodotto come al concerto di una rockstar e fanno la fila dormendo all’addiaccio per qualche notte.
Con il ritiro di Steve Jobs la Apple perderà solo un po’ di mistica e retorica beatitudine e non sono convinto sia un male.


Pensieri sparsi /11

13 maggio 2009

La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca.

Albert Einstein



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