E’ proprio lui, il “brunone nazionale”.
Avete presente la celeberrima serie TV made in USA, iniziata con enorme successo con l’unica sigla di CSI (pronuncia “siessai”) e poi declinata in tre tronconi a seconda della città nella quale si svolgono gli episodi (Los Angeles, New York e l’immancabile e ormai vanziniana Miami)?
La serie vede all’opera un manipolo di agenti fighissimi, ben pettinati e palestrati gli uomini, bellissime e con un fisico mozzafiato, oltre che molto intelligenti, le donne coordinate da un saggio e misterioso capo che fa loro da chioccia.
Gli avrete visti almeno una volta risolvere un caso grazie all’analisi di mezzo capello nascosto sotto il cuscino di un divano sulla scena del delitto o grazie all’analisi di una macchia minuscola di sangue scovata sotto un lavandino nella filettatura di un sifone arrugginito. Incredibili!
Ora, va bene che la fiction e fiction, nessuno pretende nella realtà una vista oltre i 10/10 o un’analisi del DNA ad uno schioccar di dita ma se facciamo un parallelo con gli ultimi casi di cronaca nera che vanno per la maggiore nel nostro paese è facile farsi prendere dallo sconforto.
A parte che ormai non riesco più a districarmi tra Amande, Solleciti, Franzoni, Lumumbe, Stasi, Garlaschi, Bazzi e Olindi, Erbe, Cogne e Perugia, Erike e Omar, tutti accaduti a poca distanza l’uno dall’altro, tutti contesi tra Porta a Porta e Matrix. Tranne il caso eclatante di Erba che comunque ha ancora dei punti oscuri circa le responsabilità da dividere fra i due e il caso di Erika e Omar dove i due sono stati talmente maldestri che ci mancava si facessero le foto affianco ai cadaveri, gli altri casi sommati ad altri storici e mai risolti hanno avuto dei risultati e uno svolgimento alquanto controverso.
E’ possibile che gli ultimi casi citati siano tutti “giallo” o “mistero”? Possibile che a distanza di mesi e di anni ci sia ancora il dubbio non solo su chi li ha compiuti ma addirittura sulla dinamica? Sono i nostri RIS scarsi? Vespa preme perché si possa fare qualche puntata in più e perché non si giunga presto alla fine? Oppure ogni delinquente in Italia studia il delitto perfetto?
Ebbene sì, sarebbe ipocrita non parlarne visto che parlano tutti ma io ne scrivo solo per esprimere il mio più totale disgusto per tutto il casino mediatico che si sta montando intorno a questa vicenda.
Tutto il dipanarsi della vicenda è grottesco.
Una moglie che per mostrare i suoi dissapori scrive all’Ansa e ancor prima a Repubblica, un marito che risponde a Porta a Porta, Annozero che impiega una troupe del servizio pubblico con tanto di furgoni per la diretta via satellite per trasmettere da sotto casa di Noemi e per pedinarla, un settimanale di Gossip che pubblica le foto con squilli di tromba e oggi La Repubblica, il quotidiano che insieme al Corriere della Sera è il più letto d’Italia che pubblica due pagine interamente dedicate alla vicenda con firma di uno dei suoi giornalisti di punta!
Ma come si puo? Qualcuno dirà che è giusto che si faccia chiarezza, qualcun altro dirà che è inevitabile vista la vicinanza delle elezioni?
O giornali stigmatizzano ma intanto scrivono e ne parlano, perché la gente legge e infatti sul sito del Corriere i 5 articoli più letti sono:
Io dico che mi fa SCHIFO.