Anche questo è un costume
28 giugno 2009Sandalo detector
9 giugno 2009Nelle zone balneari non è raro vedere persone dotate di metal detector sondare palmo a palmo l’arenile, soprattutto dopo mareggiate la mattina presto. Questo avviene perché in spiaggia si smarriscono normalmente orecchini, braccialetti o altri oggetti metallici di valore e se per giunta il mare è molto mosso spesso le mareggiate riportano anche gli oggetti persi tra le onde.
Anche se questa pratica può apparire poco diffusa vi assicuro che sono tanti quello che lo fanno con qualche profitto anche perché il prezzo dei metal detector non è proibitivo.
Tutto questo però non giustifica la creazione di oggetti bizzarri come quelloillustrato sopra: i sandali con metal detector incorporato. Sarebbero veramente brutti anche se fossero semplicemente dei sandali, figuriamoci con il vano batterie da legare al polpaccio, una tortura estiva non da poco.
Pensavo fosse un’invenzione goliardica o addirittura un fotomontaggio divertente invece esistono davvero e vengono venduti in USA al prezzo di 56 dollari.
Due piccioni con una fava
22 maggio 2009
Sapete cosa raffigura l’immagine qui a destra?
E’ difficile capirlo ma con un po’ di immaginazione ci si può arrivare.
Si tratta di un sistema per ricaricare la batteria del telefonino attraverso l’aria pompata con un comune gonfiatore per canottini.
Insomma con questo aggeggio in spiaggia si può tranquillamente prendere il sole galleggiando sul mare e, nel caso ce ne sia bisogno, ricaricare il cellulare con una potenza sufficiente per fare una chiamata di 5 minuti.
Certo che le inventano proprio tutte!
Avete paura delle meduse?
13 maggio 2009
Con l’arrivo della stagione balneare può insorgere una paura tra chi ama tuffarsi nelle acque cristalline in tempo di ferie: le meduse.
Ci sono molti falsi miti riguardo questi abitanti del mare, miti da sfatare.
Innanzitutto le meduse non pungono, nel senso che non hanno alcun pungiglione, o mordono ma semplicemente “toccano”, insomma il bruciore è causato dal contatto.
Se si viene a contatto con una medusa, una volta fuori dall’acqua verificare che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle. In questo caso devono essere tolte. Se non si dispone di mezzi di medicazione l’unica cosa utile è far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata. In questo modo si può diluire la tossina non ancora penetrata. Evitare, invece, di grattarsi o di strofinare la sabbia o ricorrere a medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcool o altri rimedi fai da te: non si fa altro che peggiorare la situazione.
La medicazione corretta va fatta con l’applicazione di Gel Astringente al cloruro d’alluminio. Il Gel Astringente ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Purtroppo non è ancora comune in Italia l’abitudine di portare con sé un Gel Astringente al cloruro d’alluminio, che è peraltro utile anche per le punture di zanzara. L’impiego di creme al cortisone o contenenti antistaminico non è indicato, perché questi farmaci entrano in azione dopo 30 minuti dall’applicazione, cioè quando il massimo della reazione si è già spenta naturalmente.

Pubblicato da symbel 
