Cinema al neon

4 agosto 2011

Superman

Cliccando sull’immagine una galleria di insegne luminose a tema


Anche questo è un costume

28 giugno 2009
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Coming soon

28 giugno 2009

caradaddario

Riceviamo e pubblichiamo,
grazie Jack Torrone


Uomini che odiano le donne

31 maggio 2009

“Uomini che odiano le donne” è il titolo di un romanzo dello scrittore svedese Stieg Laarson, prematuramente scomparso, dopo aver completato il terzo libro della trilogia “Millennium”.
Il libro è un giallo, un romanzo poliziesco coinvolgente. Ogni anno escono parecchi romanzi di questo genere che affollano gli scaffali delle librerie, il piccolo particolare è che questo libro ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ha avuto innumerevoli traduzioni, su di esso è stato basato un gioco e, in questi giorni esce un film al cinema che ricalca la trama e la psicologia dei personaggi.
La critica ha già detto che la versione cinematografica ha superato la prova, sempre difficile, di rendere su pellicola le emozioni esclusive che trasmette la storia su carta.
Il libro pur avendo venduto 700.000 copie in Italia non è stato troppo pubblicizzato in Italia (sarà perché non c’era nulla di pruriginoso o contro il Vaticano?) e per questo mi incuriosisce.


Festival del cinema di Cannes

15 maggio 2009

Non vorrei essere irriverente o irrispettoso ma è da un po’ che mi chiedo a cosa serva il festival di Cannes o di Venezia, intendiamoci, non sono così ingenuo da non considerare che il “tappeto rosso” crei un indotto turistico e culturale notevole, diciamo che mi chiedo quanto contribuisca in modo positivo alla vita del Cinema e soprattutto a chi usufruisce degli spettacoli del grande schermo.
Mi sbaglierò forse, ma non mi sembra di ricordare un film che, dopo aver vinto uno di questi festival si sia imposto al grande pubblico.
Ironia della sorte vuole invece che i film che contribuiscono maggiormente a tenere vivo un settore in perenne crisi siano i cinepanettoni e i megacolossal made in USA.
Lungi da me desiderare un cinema fatto di battute scurrili, imprenditori rampanti con le corna in vacanza, procaci signorine da spiare sotto la doccia, ma anche il film d’essai, quelli che dopo Cannes o Venezia vengono visti solo in due sale d’elite con 15 posti in sala in uno sgabuzzino in qualche vicolo del centro storico.
In questi festival poi si trovano tutti i film più bislacchi che esistano, sentivo oggi di un film coreano che tratta di un prete vampiro che si invaghisce di una ragazza molto disponibile dal punto di vista sessuale e diciamo anche a fornirgli del sangue… e mi fermo qui. Mah, sarà che sono film troppo intellettuali per essere capiti dalla gente ignorante…


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