San Paolo sotto le mura

30 giugno 2009

Statua di San Paolo antistante la Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma

Statua di San Paolo antistante la Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma

Benedetto XVI domenica scorsa ha annunciato che quello sepolto sotto la Basilica di San Paolo sotto le mura è proprio lui, l’Apostolo delle Genti.
A confermare quello che la tradizione già da duemila anni affermava, è la scienza. Il carbonio parla dei resti di un uomo vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, altre tracce, il tessuto ritrovato, le scritte, le fonti storiche e, come detto prima, anche la tradizione popolare portano altri dettagli che convergono con l’ipotesi iniziale.
Ed è significativo che la Chiesa di solito molto prudente abbia ufficializzato l’identificazione per bocca addirittura del Pontefice.
Per ora è impossibile approfondire ulteriormente quali sono stati i parametri dell’analisi perché coperti dal segreto pontificio. Leggi il seguito di questo post »


Aperture della Chiesa al mondo

21 maggio 2009

Compare oggi sul Corriere della Sera un articolo a firma di Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice e giornalista di costume, persona non banale, che tratta del delicato argomento della posizione dei divorziati risposati nella Chiesa, prendendo spunto da un libro che riporta alcune riflessioni del Cardinal Martini e di don Luigi Verzè (“Siamo tutti nella stessa barca”), strana coppia non tanto per la caratura dei prelati indiscutibilmente alta, quanto perché apparentemente agli antipodi dal punto di vista delle posizioni politiche.

L’articolo affronta un tema delicato, che è motivo di dolore per tanti cattolici che hanno dovuto affrontare un fallimento dal punto di vista coniugale però, come al solito, si legge tra le righe l’ignoranza in materia di chi, seppur intellettualmente onesto e culturalmente valido, evidentemente non vive da vicino l’esperienza religiosa.
Invocare inferno, politica, peccato, diavolo è un modo semplicistico per discutere un tema che anche il Magistero della Chiesa ha sempre affrontato con molto rispetto.
Chi crede sa bene che la Chiesa al tempo opportuno  viene ispirata al cambiamento, basti pensare al Concilio Vaticano II. E a certi commentatori che rimpiangono Giovanni Paolo II, il Papa “Santo Subito” (e non questo cattivone che c’è adesso) è bene ricordare  che fu lui, dopo i suoi predecessori, a mettere una parola ferma contraria sull’argomento dopo lunga riflessione.


Ingerenza a intermittenza

15 maggio 2009

Mi fa sorridere e quasi mi commuove l’improvvisa comunione di intenti e l’amore che intercorre fra il centrosinistra e le “parole dei vescovi”. Pare che quello che prima era indiscutibilmente (per loro) “ingerenza della Chiesa” siano diventati “consigli preziosi da ascoltare”.
Guardando la stessa questione dall’altra parte lascia un po’ perplessi vedere come chi era pronto a fregiarsi della medaglia del buon cattolico oggi faccia orecchie da mercante alle sollecitazioni legittime della Chiesa sulla regolamentazione dei flussi migratori.
La realtà, secondo me, è che non fu ingerenza prima e non lo è adesso.
La Chiesa va ascoltata, sempre, perché al di là di quello che si può pensare il suo sguardo “non di parte” sul sociale può essere utile a qualunque governo, di qualunque colore. Ascoltare e decidere autonomamente e responsabilmente.


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