Ieri su Italia1, in prima serata, l’esordio della nuova trasmissione televisiva di Enrico Ruggeri, intitolata “Mistero”
Già il titolo, lo stesso di una delle più brutte canzoni che abbiano vinto il festival di Sanremo e una delle poche brutte canzoni del cantante-presentatore di indubbio valore, doveva suggerirmi cautela.
La puntata parte con il botto. Una donna sui 35 anni (sarda tra l’altro) intervistata da Ruggeri rivela di essere continuamente rapita dagli alieni da quando aveva 4 anni. E fin qui nulla di nuovo. Dice che gli alieni le prelevano del tessuto, del sangue e degli ovuli. Anche questo tutto già sentito. Dice che gli alieni la utilizzano come incubatrice e di aver avuto ben 18 gravidanze mai portate avanti per più di due mesi perché “i grigi” vengono e si riprendono il feto prima del terzo mese. STOP. Qui la mia disponibilità all’ascolto comincia a vacillare verso il “ma mi faccia il piacere!”
Ma non finisce qui.
La donna fa vedere una TAC che rivela la presenza di un oggetto metallico all’interno della sua testa. Mostra alle telecamere le cicatrici dei prelievi subiti, tutte uguali, tre cerchietti regolari uno vicino all’altro in diverse parti del corpo. Le 18 gravidanze sono state tutte certificate dai medici e liquidate come gravidanze isteriche, con tanto di montata lattea.
Finito? No, il bello (o il brutto, decidete voi) deve ancora venire.
La donna sostiene, tra le lacrime, che una delle gravidanze è andata oltre i due mesi, al contrario di tutte le altre ed è terminata con un aborto spontaneo.
Qui Ruggeri interrompe e dice che per motivi di fascia protetta il servizio continuerà più tardi e sapete perché? Perché più tardi mostrano le foto del feto abortito.
Cattivo gusto? Beh, ci sono tutti i presupposti.
La cosa inquietante è che il feto è un MOSTRO, un ibrido tra uomo e rettile.
La trasmissione poi continua come un Voyager qualsiasi parlando di Area51, vampiri e mummie e con un Ruggeri con la voce impostata sinceramente, con tutta la simpatia, molto meno credibile e coinvolgente di un Giacobbo sotto la Sfinge.
Mi aspettavo ripercussioni sulla stampa per il primo servizio quello che sommariamente vi ho descritto, invece nulla, ma credo che i siti degli ufologi riprenderanno la notizia.
Dal Bivio al Mistero
2 luglio 2009In edicola: Vespa subacquea
29 giugno 2009Pornofiction
10 giugno 2009
Si fanno le fiction su personaggi storici, personaggi biblici, esponenti storici dell’industria italiana, statisti, eroi della Resistenza e carabinieri o poliziotti impegnati nell’antimafia che hanno fatto grande il nostro Paese, protagonisti della musica classica, della letteratura e del cinema. Ora arriva la fiction su Moana Pozzi.
Cosa ha fatto Moana Pozzi nella sua vita per meritare una fiction? Non voglio essere irriverente nei confronti di una persona che non c’è più ma quello che ha fatto Moana Pozzi nella sua vita pubblica è stato la pornoattrice e in uno scampolo la “politica dell’amore” insieme alla collega Ilona Staller in “arte” Cicciolina.
E’ morta a 33 anni colpita da un cancro e questo ha creato intorno a lei un alone di commozione per la vicenda umana e di mistero in seguito a qualche dubbio sul suo reale stato di salute.
Violante Placido che interpreterà la pornostar nella fition prodotta da Sky in due puntate afferma: «Era una donna che aveva un approccio alla vita senza condizionamenti, ribelle e coraggiosa. E possedeva una gioia di vivere non comune che le ha dato la forza per ogni sua scelta. Era determinata e tosta» basta questo per una fiction con un vago sentore agiografico? Mah!
Mitico Crudeli
9 giugno 2009Déjà vu
30 maggio 2009
Agli inizi dei primi caldi come, d’inverno, all’arrivo delle prime perturbazioni fredde, i TG nazionali tirano fuori dal cassetto il solito servizio giornalistico che illustra come fronteggiare il caldo afoso. I consigli sono i più svariati e, devo dire, molto utili: bere molta acqua, indossare abiti freschi, preferibilmente di cotone, non esporsi al sole nelle ore più calde della giornate, non abusare delle bibite troppo fredde e così via. Ah se non ce lo dicessero i TG come faremmo!
E’ incredibile come ogni anno nessuno si sottragga alla tentazione e, badate bene, in alcuni è sufficiente cambiare qualche virgola e qualche data, e il servizio è fatto.
Che problema c’è? Nessuno, se non fosse che ormai il “servizio pubblico” tanto invocato spesso strumentalmente in questo caso è un “copia e incolla”.
Gran premio di Montecarlo
25 maggio 2009Il gran premio di Monaco ha visto risorgere le Ferrari, che in un periodo di crisi profonda riescono ad aggiudicarsi il podio con Raikkonen giunto terzo e il quarto posto con Raikkonen il tutto nella bellissima cornice di Monte Carlo che con il famosissimo circuito cittadino è ormai da tempo il gran premio più spettacolare del mondiale.
Il Giro d’Italia
21 maggio 2009Cosa c’è di bello nel tifare degli omini in tutina aderente su una bicicletta esile che si ammazzano di fatica per arrampicarsi su tornanti di montagna? Naturalmente la frase è retorica e agli appassionati del ciclismo crea un certo fastidio come al tifoso di calcio offenderebbe essere considerato l’adoratore di giovinastri in pantaloncini corti che corrono tirando calci ad un pallone.
Un aspetto del ciclismo che mi ha sempre colpito è la passione che c’è in Italia per questo sport, soprattutto al centro-nord e mi colpisce perché io non riesco assolutamente ad appassionarmi nemmeno facendo forza su me stesso a seguire una tappa del Giro d’Italia in TV.
Una cosa però l’apprezzo molto: il nostro Paese è stupendo e il giro d’Italia è un occasione privilegiata per ammirarlo nelle sue città più belle e nella natura che le circonda. Peccato che a fronte di tale spettacolo ci sia sempre lo spettro (a dire il vero molto poco spettro e molto reale) del doping del quale non parlerò, anche perché se ne parla già abbastanza.
Reality terminale
18 maggio 2009
Farrah Fawcett ai tempi del maggior successo
Dopo il caso di Jade Goody, discussa concorrente del Grande Fratello inglese, che prima di essere espulsa dalla casa per insulti razziali viene a sapere di esser malata di cancro in diretta, si sposa e si fa seguire dalle telecamere nelle fasi terminali della sua malattia, scoppia un nuovo caso in USA.
Un caso abbastanza diverso ma ugualmente inquietante e con l’aspetto comune del genere: reality show.
La protagonista questa volta è Farrah Fawcett, la bionda delle mitiche e bellissime Charlie’s Angels che, malata di cancro in fase avanzata, spiattella la sua malattia in TV nella forma del documentario (forse per dare un’apparente legittimazione, ma sempre di speculazione si tratta).
Questo il testo della notizia (senza parole!):
Record di spettatori per il documentario su Farrah Fawcett morente, in onda venerdì scorso sulla Nbc: il reality sull’ex diva di Charlie’s Angels in fin di vita, è stato visto da 8,9 milioni di americani. L’attrice ha 62 anni: nel 2006 le è stato diagnosticato un cancro al retto che di recente si è esteso al fegato. Per la Nbc il documentario Farrah’s Song è stato il programma più seguito in prima serata di venerdì dopo le olimpiadi.
La Fawcett, non di rado con il suo compagno storico, l’attore Ryan O’Neal, è stata seguita passo a passo dalle telecamere sia nell’ospedale di Los Angeles dov’e’ regolarmente ricoverata, sia in Germania, dove ha seguito un trattamento speciale, piu’ aggressivo di quelli americani.
L’attrice, una delle piu’ popolari tra i giovani negli anni settanta, e’ consapevole della gravita’ del suo male, e non lo nasconde affatto. Ma continua a battersi, e il documentario, almeno in una certa misura, fa parte della terapia.
Fonte: TgCom
Santa Borromeo Martire
14 maggio 2009Censura! Censura! Anche la “povera” Beatrice Borromeo è stata censurata, un’altra martire della Tv impazza in questi giorni ovunque sia possibile hostare un video per mostrarci il suo visino angelico e i suoi lunghi capelli biondi e sputare parole di fuoco. Sì perché la sua intervista a L’Era Glaciale in coppia con il vignettista Vauro (che coppia!) non è stata mandata in onda.
Perché non è stata mandata in onda?
Perché violava la Par Condicio.
I due hanno parlato dell’Innominabile Silvio in campagna elettorale e ne hanno parlato senza contraddittorio. Beatrice Borromeo giustamente (e qui non sono ironico) ha detto di aver risposto a delle domande precise della irriducibile Daria Bignardi.
Come si può pensare di invitare Beatrice Borromeo, una che potrebbe chiamare “Papi” Santoro, tanto è la sua ammirazione per il giornalista, e Vauro senza immaginare che facciano una sparatina su Berlusconi? Tanto più se ti fanno pure domande specifiche? E’ come pensare che, un esempio a caso, uno invita il presidente del Consiglio al compleanno di una ragazza di 18 anni e non vengano fuori foto sui giornali.
La puntata andrà in onda subito dopo le elezioni europee, quando il regime di par condicio scadrà. Marano si è comportato da cafone se è vero che ha insultato in quel modo la Borromeo e stupisce che il direttore della rete Rai dove trovano ospitalità i programmi più vari e politicamente trasversali abbia una tale caduta di stile.
In compenso ci vorrebbe un bel richiamo alla furbetta Bignardi che si è defilata dalle polemiche in modo un po’ troppo facile.
Un’altra soluzione potrebbe essere chiamare un’altra coppia, tipo Emilio Fede e Iva Zanicchi, intervistarli e montare l’intervista insieme a quella del duo santoriano, così la par condicio sarebbe rispettata… scherzo naturalmente.
In conclusione, sinceramente, in tempi in cui si discute su immigrazione clandestina, rifugiati, asilo politico, esilio forzato, libertà, sentir usare “quasi” le stesse parole per storie di interviste non mandate in onda fa’ un certo effetto.
Pubblicato da symbel 
