E’ finito il tempo dei giocatori di Basebal, Football e Basket, più inclini a toccare la palla con le mani e negati per tirar calci al pallone se non per spedirla di forza tra due pertiche in stadi pieni di tifosi obesi che ingurgitano hot dog. E’ finita l’era del giovane statunitense considerato uno sfigato perché invece di dedicarsi allo sport nazionale fatto di megaschermi e cheerleaders era affascinato dal calcio europeo e andava ad allenarsi insieme ad altri sfigati in campetti di periferia. Scema anche la cultura sportiva del dover sempre apprendere il calcio da colonizzati, grazie a vecchi calciatori europei e brasiliani pagati a suon di dollaroni per emigrare dai loro paesi in terra a stelle e strisce per insegnare il gioco del calcio.
Ieri la nazionale USA ha sconfitto con un risultato tondo (2-0) i campioni d’Europa della Spagna, che nel girone hanno asfaltato i propri avversari. Gli USA, unica squadra che l’Italia penosa di questi tempi è riuscita a battere, arriva in finale alla Confederation Cup, finale che disputerà presumibilmente contro il Brasile (ma non è ancora detto).
Pochi decenni fa un Pelè a carriera finita andava ad insegnare l’ABC del calcio negli USA. Oggi la nazionale USA si contende la finale di una coppa internazionale con la nazionale verdeoro. Abbastanza suggestivo.
Un ultimo pensiero al fortunato che ieri ha scommesso sulla vittoria degli USA contro la Spagna o meglio ancora sull’arrivo in finale degli USA.
Se poi sin da prima che inziasse la Confederation Cup ha scommesso sulla vittoria in finale degli statunitensi e questo accadrà è un pazzo e genio allo stesso tempo oltre che molto fortunato.
L’Italia perde contro l’Egitto, una sconfitta storica. Lo smacco è grande sulla carta, poi vai a vedere le recenti prestazioni e a memoria d’uomo non si ricorda una prestazione della Nazionale di Lippi per la quale davanti alla tv mi sia entusiasmato per il bel gioco. Sì mi sono emozionato durante gli ultimi mondiali soprattutto nella partita contro la Germania ma non certo per il bel gioco, inesistente in tutta la competizione. Se poi aggiungiamo che l’Egitto ha perso contro il Brasile per 4 a 3 e nemmeno se lo meritava non vedo come ci si potesse aspettare o si auspicasse che la nostra nazionale facesse addirittura la goleada per avere il primo posto nel girone (così dicevano i grandi espertoni di calcio prima dell’inizio della partita).
Certo è suggestivo che i detentori della Coppa del Mondo abbiano perso, meritando di perdere, contro i Campioni d’Africa dell’Egitto chiamati dagli insopportabili commentatori Rai “i faraoni”.
La cosa più sorprendente è che il fior fiore di giornalisti (paradossalmente parlando) e ex calciatori hanno cominciato, seppur timidamente, a mettere il dubbio circa le scelte tattiche e di formazione di Lippi, fino ad ora osannato e adorato come il Dio del Calcio tanto da potersi permettere senza esser sbeffeggiato di non dichiarare la formazione del martch contro l’Egitto in una competizione da coppa del nonno come la Confederation Cup.
Forse l’azzurro sbiadito delle nuove maglie era una premonizione.
Il nostro orgoglio calcistico ferito? Ma nemmeno per sogno! Quello è già morto e sepolto.
93 milioni di euro per un giocatore di calcio, forse attualmente insieme a Lionel Messi il più forte al mondo, questa la cifra che il Real Madrid sborserà per aggiudicarsi Cristiano Ronaldo a vantaggio delle casse del Manchester United. La notizia di per sé è eclatante sia per le somme in gioco che per il valore del giocatore che è di quelli che si definiscono di solito “incedibili” perché da soli possono condizionare una partita. Ma il trasferimento assume connotati ancora più fenomenali se si pensa che appena qualche giorno prima il Real Madrid si è aggiudicato anche i favori di Kakà, per 70 milioni di euro circa, in trasferimento dal Milan.
La squadra spagnola ha speso in pochi giorni 163 milioni di euro per due giocatori, due tra i 5 migliori giocatori al mondo che giocheranno quindi nella stessa squadra.
La situazione suggerisce tante riflessioni in ambito economico, visto che siamo in un periodo di crisi economica senza precedenti, sportivo visto che ormai nel dopo-Maldini nessun tifoso può più essere sicuro che il proprio giocatore simbolo rimanga nella sua squadra e naturalmente etico, visto che le cifre suonano come un insulto a chi lotta per non perdere il posto di lavoro o per sopravvivere con i soldi della cassaintegrazione.
Il mercato è il mercato, si dirà. Io da milanista, messe da parte le riserve etiche, dopo il dispiacere iniziale tutto sommato ritengo sia stato giusto incassare quella cifra con la vendita di un solo giocatore e credo che anche un tifoso del manchester dovrebbe pensarla in ugual modo.
Questo video risale al periodo in cui si diceva che Kakà sarebbe andato al Man. City adesso putroppo è molto attuale (lacrimuccia).
Vi avverto è un video molto TRASH.
Sembrerà scontato ma sapete qual è l’ingrediente fondamentale per far impennare le visite di un blog? Lasciamo stare i grandi blog d’autore che vivono anche del seguito di fan che hanno i loro creatori anche al di fuori dal web e consideriamo i blog più piccoli ma anche i maggiori siti di informazione. Ci siete arrivati? E’ ovvio! Il gossip e possibilmente il gossip nudo, o anche solo il nudo. Insomma il blog con la ragazza del giorno seminuda o tutta nuda. Per carità non voglio fare moralismi inutili o scoprire l’acqua calda però è un po’ triste.
Comunque per venire incontro ai lettori desiderosi di qualcosa di piccante ho deciso di creare uno spazio dedicato alla bellezza, solo che ho scelto di non privilegiare la bellezza fine a se stessa ma quella che racchiude un valore.
Comincio con una ciclista, medaglia d’oro per il ciclismo su pista alle ultime olimpiadi, quelle che si sono svolte a Pechino, la britannica Victoria Pendleton, una bellissima ragazza, si dice che le sue gambe siano le più belle del mondo ma non grazie a botulini o liposuzioni, bensì per merito di tante ore di lavoro in palestra per eccellere nel suo sport.
Clicca sull'immagine per vedere altre foto di Victoria Pendleton
Ieri si è giocata la finale della Champion’s League tra Manchester United e Barcellona, Cristiano Tonaldo contro Lionel Messi, i due giocatori più forti al mondo uno contro l’altro. Di solito quando si “pompa” tanto una finale dominata non solo dalla competizione sportiva ma anche da un gioco notevole di sponsor e immagine, alla fine la partita in sè è deludente perché le due squadre si studiano, sono tatticamente accorte e molto spesso si finisce per trascinarsi a notte inoltrata con supplementari e rigori.
Niente di tutto questo nella partita di ieri sera vinta meritatamente nei tempi regolamentari dal Barcellona per 2 a 0 con i goal di due tra i suoi uomini simbolo Eto’o e, ma guarda un po’, Lionel Messi.
Anche se vorrei sottolineare la prova di Iniesta, mio pupillo da tempo un giocatore coccolato poco dalla stampa sportiva che ieri ha dimostrato di essere un fuoriclasse e il vero motore della vittoria spagnola.
Una partita giocata a viso aperto da due squadre molto diverse ed effettivamente, ieri sera, ha vinto la squadra più forte e chi ha perso ha reso onore ai vincitori senza rimostranze e soprattutto senza conseguenze nel dopopartita.
In queste occasioni e con questa modalità di svolgimento si dice di solito che “ha vinto il calcio”, io non lo dico, dico che per una volta non ha vinto la polemica.
La mattina quando andate in ufficio in auto provate invidia nel vedere tante persone che corrono nel litorale? Vi viene in mente la “prova costume” e il vostro rotolo di pancetta? O semplicemente rieccheggia il consiglio del medico di famiglia “faccia un po’ di movimento”?
Bene, cominciate a correre!
Qualche piccolo consiglio per iniziare e diventare, dopo 7 settimane, degli innamorati della corsa su strada che i fighi chiamano “running” e i vip “jogging”.
Il gran premio di Monaco ha visto risorgere le Ferrari, che in un periodo di crisi profonda riescono ad aggiudicarsi il podio con Raikkonen giunto terzo e il quarto posto con Raikkonen il tutto nella bellissima cornice di Monte Carlo che con il famosissimo circuito cittadino è ormai da tempo il gran premio più spettacolare del mondiale.
Clicca su questa foto per sfogliare la galleria fotografica dedicata al gran premio che si è svolto a Monte Carlo
Partita d’Egitto
19 giugno 2009Certo è suggestivo che i detentori della Coppa del Mondo abbiano perso, meritando di perdere, contro i Campioni d’Africa dell’Egitto chiamati dagli insopportabili commentatori Rai “i faraoni”.
La cosa più sorprendente è che il fior fiore di giornalisti (paradossalmente parlando) e ex calciatori hanno cominciato, seppur timidamente, a mettere il dubbio circa le scelte tattiche e di formazione di Lippi, fino ad ora osannato e adorato come il Dio del Calcio tanto da potersi permettere senza esser sbeffeggiato di non dichiarare la formazione del martch contro l’Egitto in una competizione da coppa del nonno come la Confederation Cup.
Forse l’azzurro sbiadito delle nuove maglie era una premonizione.
Il nostro orgoglio calcistico ferito? Ma nemmeno per sogno! Quello è già morto e sepolto.
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