La casa si affacciava sul piccolo golfo sabbioso illuminato dalla luce della Luna più bluastra del solito.
Sembrava di stare in estate, a cenare sul terrazzino ricoperto di mattonelle in cotto rischiarato solo dalla luce di una di quelle lampade che folgorano gli insetti, che interrompono i ridolini dei primi sbandamenti alcolici con il tetro rumore dell’incontro tra il voltaggio assassino e il corpo di una zanzara e poi l’odore inconfondibile, quello che da bambino riporta alla mente la spensieratezza del bruciare corpi di mosche convogliando i raggi del sole con una lente.
La spiaggia era una piccola caletta di sabbia bianca, una sputacchiera di marmo nell’ospizio dei vecchi umida di mare e saliva densa. Solo un piccolo cancello di ferro ben trattato contro l’attacco erosivo della salsedine separava l’abitazione dall’ultimo tratto di arenile. Leggi il seguito di questo post »
Un capodanno più che perfetto
15 gennaio 2010Baffetti
2 ottobre 2009
E’ stata tutta colpa del mio medico, alla fine ho dovuto ucciderlo.
Ma procediamo per gradi.
Venti anni fa avevo 14 anni e avevo un viso liscio liscio, come il culetto di un bambino dello spot dei pannolini. Avevo dei compagni di classe con le gote perfettamente levigate e bianche e qualche peletto che già iniziava ad affacciarsi sul labbro superiore, a fare da cornice al naso.
Peletti biondi o al massimo castani che in alcuni si vedevano solo in controluce, in altri più scuri creavano una peluria che perlopiù era considerata da sfigati. Infatti i miei compagni si vergognavano e si facevano insegnare dai genitori come ci si rasa. Leggi il seguito di questo post »
Albergo a mille stelle
13 luglio 2009Pensieri sparsi /48
13 luglio 2009Chi non trova un biografo deve inventare la sua vita da solo
Giovanni Guareschi
Beppe Grillo, la parte e il tutto
13 luglio 2009
Beppe Grillo si candida alle primarie del PD e lo fa nel suo stile, demolendo a parole tutto l’establishment del partito nel quale si candida.
E’ prematuro avventurarsi in valutazioni circa la possibilità di riuscita del suo progetto o sugli sconquassi che porterà all’attuale equilibrio politico, è ancora troppo presto. Su moschebianche.it ho affrontato la notizia dal punto di vista politico, su Spifferi voglio invece riflettere su quello che comporta per il suo blog, il sistema di informazione di grande successo che ancora oggi è ai vertici delle classifiche dei blog più visti e che ha raccolto dei veri e propri adepti.
Come si sente oggi il “grillino” dopo le dichiarazioni di ieri sera del proprio “capo spirituale”?
Il grillino non è facilmente catalogabile a destra o sinistra, si può solo dire che non è certamente Berlusconiano o Teodem, per il resto non si può dimenticare che gran parte del consenso del comico genovese è basato sull’antipolitica. Il Re dell’Antipolitica che si candida in politica?
Sicuramente il grillino è spiazzato, qualcuno ha scritto “deluso” ma forse il sentimento è più complesso, più difficile da decifrare e Beppe Grillo sicuramente lo ha valutato prima di fare la sua dichiarazione.
Scendendo in politica Grillo finalmente si schiera apertamente, costringe chi lo segue a fare altrettanto, perderà qualche consenso di chi continua a pensare che schierarsi in politica è sporcarsi, acquisterà nuovi adepti? Beh questo è molto più difficile da prevedere.
Sculture di frutta
9 luglio 2009Il divertente gioco della rassegna stampa
9 luglio 2009
Ieri notte, prima di andare a dormire, come al solito ho seguito la rassegna stampa con le prime pagine dei quotidiani in edicola. Inutile dire che la curiosità era tutta nel leggere i commenti sul primo giorno di G8.
Unanime l’apprezzamento per Obama e la sua consorte. Tutti ne hanno parlato in modo positivo per diversi motivi. I giornali di sinistra per il suo carisma, la sua affabilità e soprattutto per dire che ha rubato la scena a Berlusconi. I giornali vicini al centrodestra hanno invece elogiato Obama perchè ha riconosciuto la leadership di Berlusconi dicendo che “l’Italia ha una leadership forte!”
Ora Il Manifesto e L’Unità sostengono che la frase era relativa a Napolitano invece che a Berlusconi. Che tristezza infinita, persino Repubblica ha evidenziato che la frase in parte ripaga Berlusconi dalle amarezze provocate dai titoli del Guardian e del New York Times.
Alla fine è andata pure bene, vi assicuro che vedere come i diversi quotidiani interpretano e ripropongono ai lettori la stessa notizia in modi molto diversi e dipendenti sempre dalla convenienza politica o di proprietà è molto divertente oltre che sconfortante.
Pubblicato da symbel 



